Regolamento FT Tecnico-Sportivo 2017

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Field Target Italia

Field Target Italia

L’Associazione che rappresenta il Field Target italiano nasce nel aprile del 2006, relativamente giovane ma con tanta storia e avventure sportive.

La sua fondazione coincide temporalmente con la gara organizzata nelle zone boschive del Monte Molinatico (PR) primo evento di campionato 2006, a cui fecero seguito altri avvenimenti sia come manifestazioni divulgative sia come incontri ufficiali di campionato, facendo tappa a Siena e concludendo la stagione presso Compiano (PR).

L’attività di FTI nel corso del 2006 non si attuò
solo in ambito nazionale, si decise di partecipare anche al Campionato del Mondo di FT, svoltosi in Morsko (PL), e pur essendo il primo confronto con atleti praticanti la disciplina da numerosi anni e con una tradizione sportiva consolidata, permise all’associazione FTI di concretizzare ottimi risultati sportivi ottenendo un 5° posto di classe.

Già dai primi mesi di fondazione ci si rese conto di uno sviluppo esponenziale, gli iscritti e i praticanti aumentavano con continuità dando inoltre una buona rappresentanza dell’intero territorio nazionale, si decise quindi di impostare FTI in modo nuovo più coordinato e ufficializzato; a tal scopo venne stretto un accordo di convenzione, nel febbraio 2007, fra l’Ente di promozione sportiva Libertas (Ente CONI) e la neo costituita Federazione Field Target Italia, ovvero si indirizzarono le varie associazioni simpatizzanti di FTI a costituire una propria associazione seguendo i modelli organizzativi e formali CONI, ovvero Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate LIBERTAS, permettendo così un’ottima diffusione a livello regionale, integrando quelle che possono essere le difficoltà logistiche per seguire i numerosi atleti.

Il 2007 vede oltre che nuove forme organizzative anche la definizione di un calendario di Campionato Italiano con eventi che spaziano dalla Campania al Friuli, a riprova dell’importante sviluppo di questo sport.

Nel Aprile 2007, FTI ha avuto la possibilità di partecipare all’incontro di Campionato Europeo (PL), ed in questa occasione con il patrocinio LIBERTAS, in modo ufficiale si è incominciato a trattare di Field Target in Enti CONI. La responsabilità di quest’accordo o l’esperienza sportiva di un anno di manifestazioni hanno permessi di ottenere nei confronti di 250 atleti provenienti dall’europa continentale un ottimo secondo posto di classe ed un 10° assoluto.

Lo sviluppo di FTI non si interrompe sicuramente, mancano ancora numerose aree prive di strutture per la pratica del Field Target, spero che chi leggerà questa breve cronistoria non si senta solo motivato dal richiedere l’iscrizione ad una associata FTI ma sia lui stesso motore per la fondazione di una nuova associazione, FTI fornira nel limite delle sue possibilità appoggio organizzativo e informativo per essere anche lui uno dei tanti che praticano il Field Target in Italia.

Statuto

Statuto FTI

Statuto di associazione sportiva non riconosciuta

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

E' costituita in Bologna , in Strada Maggiore n°88 presso lo studio legale dell'avvocato Silvia Gentile, una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “FIELD TARGET ITALIA Associazione Sportiva Dilettantistica”.

Articolo 2 - Scopo

L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale

Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi e l’iscrizione al previsto registro delle associazioni sportive dilettantistiche, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina del Field Target intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina.

In particolare i fini istituzionali dell’associazione sono:

a) lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina dello sport dilettantistico;

b) promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di coordinamento delle attività istituzionali;

c) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi o strutture sportive di vario genere. Organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi manifestazioni ed esibizioni di diverse specialità sportive. Organizzare corsi di avviamento agli sport, attività motorie e di mantenimento, corsi di formazione per operatori sportivi;

d) gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di alimenti pronti e bevande che diventi il punto d’incontro ed il luogo dove vengono ideate ed organizzate le varie iniziative dell’associazione;

e) in modo complementare e in diretta attuazione dell’attività istituzionale organizzare iniziative, raccogliere sponsorizzazioni e rivendere ai soli soci prodotti legati alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei soci.

f) coordina l’attività sportiva del Field Target sul territorio nazionale in conformità alle normative e ai regolamenti nazionali ed internazionali nel rispetto della normativa vigente ed ispirandosi ai regolamenti sportivi di BFTA e WFTF;

g) rappresenta i soci aderenti a FTI presso il WFTF;

h) partecipa all’attività sportiva e propagandistica internazionale;            
i) promuove l'attività del Field Target, anche al fine di garantire l’integrazione sociale sia degli individui che delle comunità;           
l) stabilisce i principi fondamentali per il Field Target e per la tutela della salute degli atleti, anche al fine di garantire il regolare e corretto svolgimento delle gare;
m) previene e reprime l’uso di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività sportive;           
n) propaganda il Field Target anche mediante i mass media; Inoltre FTI, al fine del miglior raggiungimento degli scopi proposti potrà gestire fondi raccolti tra le ASD finalizzati a rendere possibile l'organizzazione e lo svolgimento delle gare sia di campionato italiano che internazionali.

L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Cio, del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti del Centro Nazionale Sportivo Libertas e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione e dell’ente di promozione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali e dell’ente di promozione dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.

Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell'associazione e dell’ente di promozione nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Articolo 3 - Durata

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 - Domanda di ammissione

Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione e del Centro Nazionale Sportivo Libertas e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 - Diritti dei soci

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 - Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

  1. dimissione volontaria;
  2. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
  4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

Il provvedimento di radiazione di cui al precedente numero 3), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 - Organi

Gli organi sociali sono:

a)    l'assemblea generale dei soci;

b)    il presidente;

c)    il consiglio direttivo.

Articolo 8 - Funzionamento dell’assemblea

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.

L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 - Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10 - Assemblea ordinaria

La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o per via telematica. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 - Validità assembleare

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta (potrà essere richiesta anche la maggioranza semplice ai sensi dell’articolo 21 del codice civile) degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 12 - Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o per via telematica. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 - Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto da 7 membri eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina sportiva dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In caso di parità il voto del presidente è determinante

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 - Dimissioni

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 - Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;

c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 - Il Presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 18 - Il Vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 - Il segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Articolo 20 - Il rendiconto

Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

 Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 21 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano l’01 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 22 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 23 - Sezioni

L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 24 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dal Centro Nazionale Sportivo Libertas.

Articolo 25 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 26 - Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti del Centro Nazionale Sportivo Libertas ed in subordine le norme del Codice Civile.

 

Regolamento FFTI 2012

Regolamento FFTI 2012

REGOLAMENTO FFTI vers. 2012


1- Armi


Possono essere impiegate armi ad aria compressa in calibro 4.5, compatibili con le normative vigenti.
Sono previste le seguenti categorie di armi:

Armi di libera vendita PCP-PCA 7.5 J
Armi di libera vendita pistone/gas ram 7.5 J
Armi sportive comuni PCP-PCA 16,3 J
Armi sportive comuni pistone/gas ram 16,3 J

Le suddette categorie, solo per le finali di campionato, verranno attivate se presenti almeno 3 tiratori nella stessa classe. Nel caso in cui non si raggiunga il numero di 3 tiratori verrà redatta solo una classifica ai fini statistici e premiato il solo primo classificato.

2- Concorrenti


Alle gare possono partecipare tutti i tiratori regolarmente iscritti ad una ASD affiliata a FFTI.
Se il tiratore è minorenne deve essere accompagnato in gara da un genitore o da chi ne esercita la patria potestà e ne è responsabile.
Nel caso il minorenne gareggi con arma non di libera vendita deve essere accompagnato dal proprietario dell'arma che gliela affida per il tiro e ne è responsabile. In ogni caso non è previsto il prestito dell’arma tra concorrenti.
Nelle gare possono essere attivate le categorie junior (di età inferiore a 18 anni) e lady, se presenti. Per le finali vale la regola enunciata nell'ultimo comma dell'art.1.
Per le finali di Campionato Italiano è prevista la redazione di una classifica delle migliori 3 ASD classificate. La classifica verrà redatta sommando i rating di ogni miglior classificato di ASD per distinta categoria.

3- Organi di mira

Possono essere utilizzati organi di mira di ogni genere, ad esclusione dei dispositivi laser e di qualsiasi dispositivo telemetrico.
E' opportuno specificare che l'unico dispositivo ammesso per la stima delle distanze è il correttore di parallasse. Non sono ammessi strumenti ottici diversi dall’ottica montata sull’arma (ad esclusione di lenti correttive). Sono altresì concessi strumenti per la misurazione dell’angolo di sito e meteorologici (termometri, anemometri) purché non di natura ottica.

4- Verifica arma e attrezzatura


L’organizzazione può, a discrezione del Direttore di gara, effettuare verifiche cronografando ogni arma, prima, durante la manifestazione ed entro l'inizio delle premiazioni.
La verifica si effettua su un massimo di 3 tiri, il primo che rientra nel limite ammesso dalla seguente tabella che prevede il 2.5 % di tolleranza sulla velocità comporta il superamento della prova. Nel caso in cui si accerti la non regolarità dell’arma prima dell’inizio della manifestazione viene concessa la possibilità di intervento sull’arma stessa, purché ciò avvenga entro la partenza della gara. Negli altri casi la non regolarità comporterà annullamento del punteggio del tiratore.



5- Munizioni

Possono essere impiegate ogni genere di munizioni deformabili, composte da piombo o leghe in materiale tenero, in rispetto delle normative vigenti.

6- Direttore di Gara

Prima della gara dovrà essere nominato il Direttore di Gara e se necessario uno o più suoi assistenti (Marshall). Questi sono responsabili della sicurezza dell’evento e dell'applicazione del regolamento.
Possono essere consultati per ogni chiarimento o spiegazione.

7- Linea di taratura

La linea di taratura nell'allestimento di un percorso di campionato deve essere lunga minimo 50 m. e larga minimo 15 m. con una pendenza massima del 2%.

8- Bersagli di gara

I bersagli utilizzati nella gare di campionato devono essere del tipo con funzionamento “a ginocchio” senza modifiche che ne alterino in modo significativo il peso, ad eccezione delle riduzioni della zona reattiva.
La zona che se colpita ne causa l'abbattimento (zona reattiva), ha forma circolare con colorazione differente dal resto del bersaglio.
Nel caso in cui partecipino concorrenti daltonici dovrà prevedersi una colorazione bianco nero o giallo nero.
Non è permesso dipingere sui bersagli zone colorate che simulino la zona reattiva ove questa non è presente.
La zona reattiva ha un diametro massimo di 42 mm.
Sono ammesse riduzioni di 15 mm e di 25 mm, con una percentuale massima del 25% sul totale dei bersagli.
Le distanze massime previste sono:
diametro 15 mm - 18 metri 7,5 J - 25 metri 16,3 J
diametro 25 mm - 23 metri 7,5 J - 35 metri 16,3 J
diametro 40 mm – 35metri 7,5 J - 50 metri 16,3 J
La distanza minima prevista è: 8 metri, valida per tutti.
Ogni bersaglio deve essere chiaramente e facilmente visibile da ogni concorrente partecipante all’evento in ognuna delle posizioni previste. Il numero di bersagli con posizione di tiro obbligata non può superare il 20% dei bersagli totali, distribuito tra posizione eretta ed in ginocchio. Sono ammesse riduzioni di 25 mm per i tiri in posizione obbligata. Tutti i bersagli della categoria 16,3 J posti oltre i 35 m. devono essere attinti in posizione libera, 23 m. per la categoria 7,5 J. Il numero di bersagli della categoria 7,5 J posti da 25 a 35 metri non può superare il 10% dei bersagli totali.

9- Percorso di gara di campionato

Un percorso di gara è composto da 50 bersagli distinti per categoria. Ad un concorrente viene considerato completo e valido il percorso di gara con l’effettuazione del tiro a tutti i bersagli, ad eccezione delle situazioni previste dall’art. 17.
Per le finali di Campionato Italiano i percorsi dovranno essere distinti, di almeno 25 piazzole per categoria depo/full, con 2 bersagli per piazzola, numerati consecutivamente.
Per le gare interregionali inserite a calendario FFTI il percorso di gara è composto anche da un numero inferiore di piazzole, consentendo quindi l’effettuazione della ripetizione di alcune di esse, purché il numero dei tiri effettuati non sia inferiore a 50 e le piazzole medesime inferiori a 12.

Prima dell'inizio della gara il percorso deve essere visionato ed approvato da un'apposita Commissione formata dai tiratori più esperti presenti all'evento, preferibilmente membri del C.F. o A.N. e non coinvolti nell'allestimento del percorso.
La Commissione accerta che la posizione delle sagome rispetti il regolamento sia per distanze che per il diametro delle zone reattive, che le sagome siano correttamente installate e funzionanti, che siano chiaramente visibili da tutti, che siano state rispettate le norme di sicurezza nell'allestimento.
Se la Commissione rilevasse irregolarità sarà cura degli organizzatori porvi rimedio.
A seguito delle verifiche operate dalla Commissione le sagome vengono ritenute funzionanti e nessuna obiezione in tal senso verrà accettata salvo palesi difetti o rotture riconosciuti dal Direttore di gara.
L’approvazione è indispensabile per attribuire la definizione di Gara di Campionato FFTI.
All'inizio della gara, il primo tiratore che affronta la piazzola potrà contestare il funzionamento dei bersagli da lui colpiti e non abbattuti, a condizione che il colpo sia identificato nettamente nella zona reattiva senza tracce di impatto sul bordo della suddetta zona.
In caso di contestazione la decisione del Direttore di gara è inappellabile.
I bersagli ritenuti difettosi dal Direttore di gara o dai Marshall debbono essere sostituiti o riparati.
All’area di tiro può accedere solo il direttore di gara o i Marshall, sia per il controllo dei bersagli contestati, che per la rimozione di eventuali ostruzioni ad una piena visione della zona reattiva. Resta inteso che danni accidentali occorsi nelle ore precedenti la manifestazione, o nel corso della stessa, debbano essere prontamente segnalati e riparati.

10- Sequenza bersagli

Tutti i bersagli devono essere colpiti seguendo un ordine prestabilito determinato dalla numerazione, che dovrà andare da sinistra verso destra.
Nel caso non fossero numerati nell'ordine:
da sinistra verso destra;
dal più lontano al più vicino;
da quello posto più in alto a quello posto più in basso.
I bersagli colpiti in un ordine diverso da quello prestabilito vengono considerati mancati.
Al tiratore non è consentito ripetere un colpo su un bersaglio che ha già ingaggiato, salvo il caso in cui questi lo abbia precedentemente ingaggiato per errore (primo tiro sulla seconda sagoma di piazzola anziché sulla prima). Ciò costituirà comunque errore sulla prima sagoma. La regola si applica anche nel caso in cui si ingaggi per errore un bersaglio appartenente ad un’altra piazzola.

11- Bersagli abbattuti

I bersagli una volta colpiti possono essere risollevati solo al termine del turno di tiro del concorrente; in nessun caso i concorrenti possono riattivare le sagome prima di tale termine, salvo il caso di cui all'art.10 ultimo capoverso.

12- Modalità di tiro

Salvo la posizione prona tutte le posizioni di tiro sono consentite, ad eccezione delle piazzole con posizione di tiro obbligata.
I concorrenti che per particolari situazioni fisiche non possano adottare le posizioni obbligate debbono informarne il Direttore di Gara presentando certificazione medica.
Il Direttore di Gara farà in modo che questo non determini un ingiusto vantaggio e informa i Marshall della decisione. In questo caso se il concorrente non può tirare in piedi tira da seduto con le braccia in sospensione, se non può tirare in ginocchio tira in piedi, se non può tirare neppure in piedi tira da seduto con la possibilità di appoggiare il gomito sulla gamba ma tenendo l'altra gamba tesa.
I tiratori non possono superare la linea di tiro con la lama del grilletto, così come la volata dell’arma non può retrocedere da tale linea.
In gara è consentita la regolazione della calciatura ma senza che nessuna parte venga aggiunta o rimossa, ad eccezione dei casi indicati in precedenza (particolari situazioni fisiche). Tali regolazioni possono essere compiute anche al di fuori del tempo di tiro purchè non si traguardi nell'ottica.
Viene consentito l’uso di una cinghia semplice per il trasporto dell’arma e l'aiuto durante il tiro.
Le estremità di tale cinghia devono essere vincolate all'arma.
Ogni tipo di abbigliamento è consentito.
E' consentito l'uso del guanto.
Sono ammessi colpi di prova (non mirati, ovvero a terra) purché dichiarati al Marshall o ai concorrenti partecipanti e operazioni di scarico arma.

Descrizione delle posizioni di tiro ammesse:
a) Libera, generalmente seduta: è consentito l’utilizzo di un cuscino secondo l’art. 14;
b) Posizione in ginocchio: sono consentiti solo tre punti di contatto con il terreno (piedi e ginocchio). Il piede posteriore non può essere coricato sul collo, ma deve essere in linea con il ginocchio (verticale).
È consentito l’uso del cuscino a supporto del collo del piede o sotto al ginocchio.
L’arma deve essere sostenuta dalla mano debole lungo l'astina; la mano (debole) ed in particolare il dorso della mano non deve poggiare sul ginocchio o su qualsiasi altra parte della gamba.
c) Posizione in piedi: il tiratore in questa posizione non utilizza nessun supporto che non sia il proprio corpo o la sua arma e relative parti.
La stima della distanza può essere effettuata in una qualsiasi delle posizioni di tiro ammesse.

13- Tempi di tiro

Il tempo a disposizione è un minuto per bersaglio più un minuto di preparazione, il tempo parte dal momento in cui il tiratore si siede in piazzola, per le posizioni libere, oppure quando vi entra, per i tiri nelle posizioni obbligate.
E' vietato traguardare i bersagli nell'ottica al di fuori del tempo di tiro. I bersagli devono essere sollevati prima della partenza del conteggio del tempo.

14- Cuscino

L'altezza massima del cuscino è di 10 cm. inclusi eventuali schienali, lo spessore va misurato ponendo il cuscino fra due tavolette. Può essere usato unicamente per separare il tiratore dal terreno. Possono essere concesse varianti per concorrenti disabili.

15- Punteggio

Il regolamento prevede un punto per ogni sagoma abbattuta, zero per i bersagli non abbattuti; la scheda di punteggio deve essere firmata da tutti i tiratori del gruppo e compilata in ogni sua parte.

16- Penalità

Per il non rispetto delle norme di sicurezza o il mancato rispetto doloso delle norme di gara è prevista la squalifica dalla gara stessa.

17- Abbandono del percorso

Un concorrente può abbandonare il percorso di gara solo con autorizzazione del Direttore di gara o dei Marshall, nei seguenti casi:
a) abbandono volontario della gara; in tal caso verranno conteggiate solo le sagome abbattute al momento dell'abbandono come punteggio valido.
b) per effettuare riparazioni a parti di arma che ne inficiano il funzionamento o la sicurezza.
Non sono contemplati gli interventi di manutenzione all’ottica (azzeramento o taratura), sono altresì ammesse sostituzioni complete della stessa, fermo restando il divieto di interventi come sopra tranne che durante il tempo di tiro e di ingaggio della sagoma .
Il concorrente non può abbandonare la linea di tiro con l’arma carica.
Al concorrente autorizzato dal Direttore di gara o da un Marshall alla sostituzione delle parti danneggiate, è fatto assoluto divieto di accedere alla zona di taratura a seguito delle riparazioni effettuate. In tal caso possono verificarsi due condizioni, a scelta del Direttore di gara o dei Marshall:
i) La scheda di punteggio viene trattenuta dal Direttore di gara o dai Marshall i quali fermano il gruppo e stabiliscono un tempo previsto per il rientro, non superiore a mezz’ora (30 minuti); l’ora di abbandono del percorso e il tempo concesso verranno trascritti sulla scheda di percorso.
ii) Il gruppo viene fatto continuare normalmente ed al tiratore viene concesso di recuperare le piazzole perse a fine gara.

18- Parità

Nell’eventualità di punteggi pari tra più concorrenti è possibile procedere a spareggio utilizzando i bersagli presenti sul percorso di gara o approntati sulla linea di taratura.
Lo spareggio riguarda esclusivamente l'assegnazione dei premi della manifestazione, lasciando immutata l'assegnazione dei punti di campionato.

19- Norme di comportamento e sicurezza

L'arma va sempre considerata come se fosse carica.
Non è consentito trasportare o tenere l’arma carica lungo il percorso di gara.
Non è consentito il prestito dell’arma fra concorrenti in gara.
Non è consentito puntare o lasciare l'arma puntata verso persone.
Ove possibile l'arma va trasportata con l'otturatore aperto.
Il trasporto dell'arma deve essere effettuato con la volata in sicurezza, verso l'alto o verso il basso, mai orizzontale tranne il caso in cui sia nella custodia. L'arma va deposta con la volata rivolta verso i bersagli, qualora non fosse possibile deve comunque essere rivolta in direzione sicura.
Nel caso di ordine di “cessate il fuoco” o al suono singolo di un fischietto, si arresta il conteggio del tempo e le armi vanno scaricate e poste con la volata verso terra; non è consentito in tale occasione traguardare i bersagli. Il tempo riprenderà al suono doppio di un fischietto.
Le operazioni di taratura vanno condotte solo ed esclusivamente nell’area preposta, non è consentito operare al di fuori di detta area.
Il mancato rispetto di dette norme comporterà una segnalazione al Direttore di Gara. Il reiterato mancato rispetto di dette norme comporterà la squalifica del tiratore dall'evento.


20- Reclami

I reclami devono essere presentati verbalmente in prima istanza al Direttore di gara entro l'inizio delle premiazioni, il quale Direttore di gara rilascerà ricevuta sottoscritta.
Nel caso in cui non ci si ritenga soddisfatti delle sue decisioni è possibile entro 72 ore dall'evento causante presentare reclamo scritto al Giudice sportivo e per conoscenza al Tesoriere.
La presa in esame del reclamo sarà subordinato al versamento a titolo cauzionale di 50 euro da effettuarsi nelle 48 ore successive alla presentazione scritta.
In caso di accoglimento del reclamo la cauzione verrà restituita, mentre in caso di rigetto verrà trattenuta dalla Federazione che la metterà a bilancio.
Resta inteso che la presentazione del reclamo al Giudice sportivo è subordinato alla presentazione del reclamo al Direttore di gara, di cui farà fede la ricevuta.
I reclami non possono in ogni caso basarsi unicamente su prove fotografiche.

21- Droghe Alcolici

Il consumo di sostanze stupefacenti e alcoliche è assolutamente vietato su tutto il percorso di gara o di taratura, rispettando la normativa italiana vigente.
Si raccomanda l’uso di un linguaggio consono e non scurrile, di astenersi da atteggiamenti volgari che possano imbarazzare o disturbare il pubblico o i concorrenti

22- Assicurazione

I concorrenti partecipanti con armi di categoria 16,33j. hanno l’obbligo di copertura assicurativa, se ne consiglia l’uso anche da parte dei partecipanti in categoria 7,5 j.

23- Regolamento

Copia del presente regolamento deve essere convenientemente pubblicata e visibile nell’area di iscrizione, fornendone copia ai richiedenti.
Il presente regolamento deve essere applicato ed adottato da tutte le figure partecipanti all’evento, il non rispetto delle norme qui indicate determina la squalifica dalla manifestazione.
Riconosciuta WFTF
 

La  Field Target Italia FTI è stata riconoscita dalla Federazione Mondiale del Field Target come rappresentate per l'Italia di questo sport nella comunità internazionale.
Per il field target italiano questo è stato un grande successo, un giusto riconoscimento dell'impegno profuso all'interno della propria nazione con l'organizzazione di campionati sempre più rappresentativi, ed una sempre più massiccia presenza di atleti Italiani alle manifestazioni internazionale.

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